Il nodo dello spazio: cappelliere solo per il 45% dei passeggeri - 4/4
Oltre all’impatto sul prezzo, O’Leary ha sollevato un ostacolo strutturale e ineludibile per l’applicazione delle direttive: la mancanza di spazio fisico in cabina. Secondo il manager, nessuna compagnia aerea europea dispone di aeromobili con cappelliere sufficientemente capienti per permettere a ogni singolo passeggero di imbarcare due bagagli. Nel caso specifico della flotta Ryanair, meno della metà dei viaggiatori può materialmente salire a bordo con un secondo bagaglio a mano. Attualmente, questa opzione logistica è riservata in via esclusiva ai passeggeri che acquistano il servizio di “imbarco prioritario”. Per evitare il collasso delle procedure di imbarco e il superamento della capienza fisica dell’aereo, l’azienda è costretta a limitare l’acquisto di questo servizio (e del relativo bagaglio) a non più del 45% dei posti totali presenti sul volo. Un dato che rende utopica la vendita di un biglietto “tutto compreso” garantito di default a tutta la clientela.