Il conteggio della Guardia di Finanza: 150 giorni di assenza e ferie indebite da parte di Roy De Vita - 3/5
L’analisi retroattiva dei registri ha portato a un bilancio pesante. Secondo il capo d’imputazione, questo sistema avrebbe permesso di far figurare nei registri aziendali 138 giorni di ferie non godute (accumulate indebitamente secondo gli inquirenti), mascherando quelle che per gli investigatori si traducono in ben 150 giornate di assenza non giustificata dal posto di lavoro.
Il fascicolo relativo a De Vita si inserisce nel filone di una maxi-inchiesta più ampia che ha travolto la struttura sanitaria capitolina, portando sul tavolo della Corte dei Conti del Lazio la posizione di 89 dipendenti totali e un conto complessivo da oltre mezzo milione di euro per presunto danno erariale.