Trending News

“Il mio viso era gonfio e deformato, sono svenuto due volte. L’equipaggio era paralizzato dalla paura, pensavano che l’aereo stesse per precipitare”: il racconto choc del passeggero risucchiato sul volo Ryanair

Ljubisa Karović, 61 anni, ha vissuto minuti di terrore a 5mila metri di quota. Salvato dalla cintura e dall'eroismo degli altri viaggiatori, accusa l'equipaggio. Le indagini dell'NTSB e l'ipotesi dell'oggetto non identificato lanciata dal Ceo della compagnia

di Redazione FqMagazine
Le indagini degli esperti americani sul finestrino rotto e l'ipotesi del Ceo Ryanair:

Le indagini degli esperti americani sul finestrino rotto e l'ipotesi del Ceo Ryanair: "Un oggetto non identificato" - 4/4

Mentre il passeggero e i legali affilano le armi per l’inevitabile causa di risarcimento, il fronte tecnico è in piena ebollizione. Le indagini sull’incidente sono attualmente guidate dagli esperti americani dell’NTSB (National Transportation Safety Board), l’ente investigativo competente per i velivoli Boeing. Se le prime ricostruzioni puntavano il dito contro un cedimento strutturale o un’avaria catastrofica al motore che avrebbe proiettato detriti verso la fusoliera, i vertici della compagnia aerea low-cost stanno spingendo un’altra narrativa. Nelle ultime ore, il CEO di Ryanair è intervenuto direttamente sulla vicenda, allontanando lo spettro di un difetto di fabbricazione del motore o dell’aeromobile. Secondo il numero uno della compagnia, infatti, la rottura del finestrino e il conseguente collasso del propulsore potrebbero essere stati causati dall’impatto ad altissima velocità con un oggetto non identificato esterno al velivolo. Saranno ora le perizie sui rottami e le analisi delle scatole nere a stabilire la verità scientifica dietro ai minuti di puro terrore vissuti sul volo per Memmingen.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.