Il salvataggio eroico della moglie di Karović e l'accusa all'equipaggio: "Paralizzati dalla paura" - 3/4
A tirare letteralmente dentro Karović non è stato il personale di bordo, ma gli altri viaggiatori. La moglie Svetlana, seduta tre file più indietro al posto 14C, ha vissuto la scena in prima persona, raccontando un dettaglio dal forte valore simbolico: a salvare la vita al marito serbo è stato un passeggero albanese, un gesto di umanità estrema che scavalca decenni di rivalità storica. “Sono corsa anch’io. Nessuno dell’equipaggio ha aiutato, erano paralizzati dalla paura. Sono stati i passeggeri a darci una mano“, denuncia la donna. “Un uomo, credo fosse albanese, è stato incredibile. Ha fatto di tutto per tirarlo dentro e poi ha cercato di bloccare il finestrino, prima con una borsa che è stata subito risucchiata fuori e poi con una valigia, che ha funzionato. Gli siamo eternamente grati”. A curare gli interessi legali di Karović c’è l’avvocato greco Vasilis Tsiaras, curiosamente a bordo dello stesso volo, il quale definisce il suo assistito un uomo “vivo per errore”. Tsiaras traccia una linea netta tra il comportamento in cabina di pilotaggio e quello nel corridoio:
“Non abbiamo lamentele nei confronti dei piloti, che hanno seguito i protocolli di sicurezza e hanno gestito la situazione molto bene. Ma in nessun momento l’equipaggio di cabina si è offerto di aiutare. Sono rimasti paralizzati dalla paura, forse dovuta alla convinzione che, con la drastica perdita di quota, l’aereo stesse per precipitare. Sono stati gli altri passeggeri a organizzarsi e a dare acqua a Ljubisa”. La replica della compagnia irlandese non si è fatta attendere. Ryanair ha difeso strenuamente i propri assistenti di volo, parlando di un “lavoro straordinario”. La compagnia ha precisato che, durante la procedura di depressurizzazione e di discesa rapida d’emergenza, il rigido protocollo impone a tutti — equipaggio compreso — di restare seduti, allacciare le cinture e indossare le maschere d’ossigeno. “Non appena l’aereo è sceso a una quota sicura — precisa la nota — il nostro equipaggio di cabina si è preso cura del passeggero, facendo in modo che un medico a bordo restasse con loro fino all’atterraggio sicuro dell’aereo a Salonicco”.