"Leggevo i tarocchi e truffavo a fin di bene": la confessione di Bianca Pitzorno - 2/4
Nel suo ultimo romanzo, l’autrice invita i lettori a diffidare da chi sostiene di poter leggere il futuro. Un avvertimento che nasce da un’esperienza diretta e curiosa, che la scrittrice confessa senza filtri: “Ho letto i tarocchi a lungo. Me lo insegnò una vecchia signora, e imparai subito a capire cosa le persone volevano che gli dicessi. Truffavo a fin di bene, come la Sonnambula”.
Proprio alla protagonista del romanzo, Pitzorno ha voluto regalare una conclusione luminosa, contravvenendo al destino storico dei suoi personaggi (nati condensando persone realmente “incontrate” nelle scuole femminili). “Mi sembrava doveroso”, dichiara, “dopo averla strapazzata per tutto il libro, poverina. Io preferisco i finali aperti, e solo i finali felici possono esserlo”.