Le dichiarazioni di Michael O'Leary: "Nessun problema di manutenzione" - 2/4
Intervenendo con gli analisti finanziari in occasione della presentazione dei risultati trimestrali del vettore low-cost, il numero uno di Ryanair ha rotto il silenzio sulle cause del dramma sfiorato lo scorso 10 luglio a bordo del Boeing 737-800 diretto a Memmingen, in Germania. “Le prime informazioni suggeriscono che si tratti di un danno al motore causato da un oggetto estraneo durante il decollo da Salonicco, ma non ne siamo certi, non possiamo ancora affermarlo con certezza”, ha dichiarato O’Leary. Il dirigente ha difeso con fermezza la flotta e i protocolli di sicurezza della compagnia, allontanando ogni ombra di cedimento meccanico:
“L’aereo ha 18 anni e il suo motore era stato sottoposto a manutenzione completa e revisione generale negli ultimi due anni. Una prima bozza del rapporto sull’incidente sarà pubblicata tra circa 28 giorni, seguita poi da un documento più dettagliato”. Un’eventuale conferma ufficiale che il danno sia stato provocato da un agente esterno ridurrebbe drasticamente il peso delle responsabilità legali e i conseguenti risarcimenti a carico di Ryanair e del costruttore Boeing.