Non è mai stato un mattiniero, ma grazie a Unomattina Estate, che conduce per il terzo anno consecutivo, Alessandro Greco ha imparato a diventarlo. Il conduttore si è raccontato in una lunga intervista a Leggo e, parlando della natura stagionale del suo impegno su Rai1, assicura di non avere rimpianti: “Più che alla continuità penso all’apprezzamento del pubblico. Questo affetto che coinvolge la mia persona e il mio lavoro è prezioso. Poi prendo quello che viene, se viene“.
Il nome di Greco, per molti telespettatori, è indissolubilmente legato a Furore, il programma che lo consacrò negli anni Novanta e che sembrava destinato ad aprirgli definitivamente le porte della grande televisione, Sanremo compreso. Alla domanda se oggi si senta in credito con il mondo dello spettacolo, risponde senza esitazioni: “Malgrado tutto, no. In quegli anni il programma vinse il Telegatto battendo lo stesso Festival nella stessa categoria, ma l’evoluzione di farlo itinerante non è andata in porto per problematiche realizzative. E questo ha rallentato, di riflesso, un po’ tutto”.