Stanchezza e mancanza di energie: quando usare gli integratori - 2/4
“Gli integratori alimentari possono essere un aiuto utile – spiega la dottoressa Veronica Di Nardo, nutrizionista e parte del team scientifico di Metagenics – Quando fa molto caldo, infatti, il nostro organismo perde più liquidi e sali minerali attraverso la sudorazione. Questo può tradursi in stanchezza, senso di debolezza, difficoltà di concentrazione, crampi muscolari o cali di pressione. Gli integratori più utilizzati in estate sono quelli a base di sali minerali come magnesio e potassio, che aiutano a reintegrare ciò che viene perso con il sudore”. In commercio ce ne sono moltissimi, in diversi formati, ma non sono tutti uguali: “ Scegliere una formulazione che contenga micronutrienti ad alta biodisponibilità e tollerabilità può fare la differenza – precisa la dottoressa Di Nardo – Esistono formulazioni contenenti magnesio in forma di glicerofosfato che ne garantisce alto assorbimento e tollerabilità gastrointestinale”. Ovviamente, da soli non bastano: anche quando il caldo non dà tregua è importante seguire un corretto regime alimentare, ricco di frutta e verdura di stagione e soprattutto mantenere un’adeguata idratazione, bevendo molta acqua (anche prima di avere sete!).
Se nonostante una dieta equilibrata, l’idratazione e il riposo notturno ci si sente ancora spossati si può valutare di assumere un integratore specifico, magari chiedendo consiglio al farmacista. Ci sono alcuni casi, però, in cui bisogna fare attenzione: in caso di condizioni di salute particolari, o semplice dubbio, è sempre meglio parlarne con il proprio medico. “In linea generale gli integratori salini venduti in farmacia o parafarmacia sono sicuri nella popolazione sana adulta o pediatrica a seconda dei dosaggi specifici, quindi non richiedono la prescrizione medica – spiega l’esperta – Detto questo, sicuro per la maggior parte delle persone non significa ‘sicuro per tutti’: esistono condizioni di salute specifiche, come ad esempio l’insufficienza renale grave, che ne richiedono una supervisione medica”.