Il secondo atto di "The Sicilian Dream" a Radicepura - 3/5
La sfilata di Alta Moda ha rappresentato il fulcro della trilogia “The Sicilian Dream“, il progetto con cui Domenico Dolce e Stefano Gabbana celebrano le radici culturali e l’immaginario della propria maison. L’evento è andato in scena nel Parco Botanico Radicepura di Giarre, un’oasi verde alle pendici dell’Etna celebre per la fioricoltura e la sostenibilità ambientale, che comprende anche il Palazzo Nobiliare del XIX secolo, noto per essere stato uno dei set del film Il Padrino – Parte II di Francis Ford Coppola.
La collezione, intitolata “Le Devote delle Dee dell’Olimpo“, ha proposto una narrazione teatrale incentrata sulla femminilità mediterranea e sulla maestria artigianale. Gli abiti hanno esplorato il contrasto tra il nero severo pizzo, ispirato alla solennità delle vedove siciliane, e l’opulenza barocca delle porcellane di Capodimonte, con ricami dorati, applicazioni floreali tridimensionali, shorts gioiello e gonne paralume. Ad accompagnare lo show, una voce fuori campo ha scandito la narrazione concettuale della collezione: “Esistono luoghi che appartengono agli uomini. Ed esistono dimore che appartengono alle divinità. Ma ci sono notti speciali in cui il mito sceglie di avvicinarsi alla terra. Notti in cui le divinità lasciano la volta celeste e scendono nel cuore del Mediterraneo, in Sicilia. Le devote raccolgono rose, gelsomini e zagare. Intrecciano corone. E come le sacerdotesse, decorano gli altari in un rito di eterna bellezza. Ogni gesto è un omaggio. Ogni ricamo è una preghiera. Ogni abito è una dichiarazione d’amore. Perché la devozione è riconoscere la meraviglia. È custodire ciò che è prezioso. È celebrare ciò che è sublime”.