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“Sono ormai una ex giocatrice di calcio pippa. Meglio così, oggi rischierei di farmi male, con le mie amiche organizzavamo certe partite ‘mogli contro mariti’ da cui uscivamo a pezzi”: così Cristiana Capotondi

Il 16 luglio, in occasione de La Milanesiana, l'attrice romana sale sul palco del Cinema Teatro Plinius di Bormio con un nuovo spettacolo scritto e diretto da Giacomo Battiato. Tra ricordi d'infanzia, il boom di "Notte prima degli esami" e la fine della carriera da calciatrice della domenica

di Redazione FqMagazine
“Sono ormai una ex giocatrice di calcio pippa. Meglio così, oggi rischierei di farmi male, con le mie amiche organizzavamo certe partite ‘mogli contro mariti’ da cui uscivamo a pezzi”: così Cristiana Capotondi

Debuttare a teatro a 46 anni, si può. Lo dimostra Cristiana Capotondi alle prese con la piece “L’attrice”. Lo spettacolo racconta la storia di Angelica Pavan, figlia di una famiglia di guitti, nata durante le invasioni napoleoniche e destinata a diventare una celebre attrice. Una vicenda romanzata, ma basata su eventi storici reali. Nata in una stalla veneta, Angelica diventa una diva del teatro ottocentesco, e la sua storia personale attraversa, in otto quadri, gli anni della nascita dell’Italia unita.

Il risultato, come recita la sinossi ufficiale, è “una rocambolesca corsa tra commedia e tragedia, in cui realtà e palcoscenico finiscono per confondersi, un omaggio al teatro che va, nelle parole dello stesso Battiato, dalla Commedia dell’Arte a Shakespeare”. Capotondi, che nello spettacolo è affiancata da Marco Quaglia e Anna Zaneva, ci arriva dopo aver già inaugurato il lavoro a Castiglion Fiorentino lo scorso 14 luglio.

“Ci sono arrivata tardi, con un po’ di rammarico, ma mi gratifica molto- racconta a Sette de Il Corriere della Sera – Mi piace tutto: il momento dello spettacolo, la tournée, il gruppo di lavoro, gli spostamenti. Pensare che prima mi spaventavano”.

Il problema, spiega, era la vita notturna che il palcoscenico impone: “Sono un animale diurno, detesto le notti. L’idea di cenare a mezzanotte mi atterriva, e invece ho trovato un mio equilibrio: mangio alle 18.30 con i tecnici, mi godo lo spettacolo fino all’ultimo secondo e alla fine ho un’adrenalina buona che mi fa dormire molto bene”.

E aggiunge: “La mia prima esperienza è stata con il monologo, ne ‘L’attrice’ ho meravigliosi colleghi, Marco Quaglia e Anna Zaneva, e questo renderà tutto ancora più bello. Il teatro mi ha dato nuova sicurezza nei ruoli al cinema o in tv”.

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