Un volo decollato nella tarda serata di domenica da Roma Fiumicino e diretto in Polonia è stato interrotto a metà rotta a causa del comportamento di un passeggero in evidente stato di alterazione alcolica. La situazione, degenerata rapidamente e divenuta ingestibile per il personale di bordo, ha costretto il comandante a modificare i piani di volo e a effettuare un atterraggio non programmato all’aeroporto Marco Polo di Venezia per far intervenire le forze dell’ordine.
Secondo le testimonianze raccolte, il passeggero si era imbarcato mostrandosi inizialmente tranquillo. Durante il volo ha però iniziato a dare in escandescenze, consumando alcolici da alcune bottiglie che aveva portato con sé. Nonostante i ripetuti richiami da parte degli assistenti di volo, che hanno cercato di calmarlo facendogli notare il disagio e i problemi creati al resto dei viaggiatori, l’uomo ha continuato a bere e a infastidire i presenti.
Di fronte all’impossibilità di riportare l’ordine in cabina, l’equipaggio ha attivato la procedura del final warning, l’ultimo avvertimento formale con cui si comunica al passeggero che il perdurare dell’atteggiamento comporterà un atterraggio immediato. L’uomo ha ignorato anche questa direttiva. A quel punto, ritenendo definitivamente compromesse la sicurezza e la serenità del viaggio, il comandante ha preso la decisione di deviare la rotta verso lo scalo veneziano di Tessera.