Il mondo dello spettacolo piange Peppino Di Capri, morto oggi all’età di 86 anni dopo una lunga malattia. In un post sui social, Carlo Conti ha voluto ricordare l’artista: “Ciao Peppino, ci hai fatto ballare con il twist, ci hai fatto emozionare ed innamorare con le tue canzoni con te un grande amore e niente più”.
“Ci lascia un grande gigante della musica leggera. La sua voce riusciva ad emozionare chiunque la ascoltasse, perche sapeva di magia. Oggi Napoli lo piange come tutti noi”. Così Cristiano Malgioglio. “Anche Peppiniello… lo chiamavo così e così lo ricorderò. A Dio carissimo”, sono le parole di Amedeo Minghi che sui social ricorda Peppino di Capri.
“Caro Peppino, sono riuscito ad abbracciarti, a godere ancora della tua luce, della tua vicinanza, del tuo tenero accattivante sorriso. Sei stato un faro, un porto sicuro dove rifugiarmi ogni volta. Grande la tua anima, così generosa verso il tuo pubblico, i tuoi amici, la tua musica. Ti porterò nel cuore sempre. Sarai presente in ogni pensiero e nota che riuscirò a comporre. So che non mi dimenticherai come io non ti dimenticherò! Che il cielo ti accolga come meriti”. Le parole su Facebook di Renato Zero.
Gianni Morandi: “Oggi la musica ha un silenzio in più. Ciao, Peppino”. Tullio De Piscopo saluta Di Capri con un ricordo pieno di dolore e di amicizia: “Prima notizia mattutina. Che dolore Peppino, amico di sempre, tu sì ‘na malatia. Una di quelle che ti entrano nel sangue, che ti prendono il cuore e non ti lasciano più. Per me eri, sei e sarai sempre na ‘Malatia’, la nostra memoria storica, ambasciatore della musica italiana nel mondo. Oggi non riesco a trovare le parole, perché il dolore è troppo grande. Perdo un amico, un compagno di musica e di vita”.
Il percussionista napoletano, legato all’artista da decenni di musica condivisa, aggiunge: “Abbiamo vissuto tante avventure insieme, addirittura oltre oceano: concerti, feste, pazzie, risate, notti che sembravano non finire mai. Ci siamo ritrovati a registrare dei dischi, a Sanremo, alla Gondola d’Oro, alla Festa del Napoli del primo scudetto e in tanti altri momenti che oggi mi tornano davanti agli occhi uno dopo l’altro. Ogni volta bastava guardarci, scambiarci una battuta o suonare poche note per ritrovare subito quella sintonia che ci univa da una vita”.
Poi il ricordo dell’artista e del suo ruolo nella storia della musica italiana: “Peppino è stato il twist italiano. Ha portato nella nostra vita un brindisi, il ritmo, la modernità, la classe, senza perdere mai Napoli e la sua adorata Capri. Ha cantato con i Beatles nel loro tour italiano e al Vigorelli di Milano ha girato quelle immagini ‘unichè che oggi rappresentano una pagina della storia della musica in Italia. Lui era così: curioso, libero, era avanti rispetto al suo tempo, capace di stare accanto ai più grandi senza perdere mai la sua semplicità e la sua classe”.
Ma il dolore, oggi, è soprattutto umano: “Con la sua voce ha fatto innamorare, ballare e sognare intere generazioni. Ma oggi io non riesco a pensare soltanto all’artista. Penso all’uomo, alla sua eleganza alla musica fatta insieme. Penso a tutte le volte in cui ci siamo salutati con la certezza che ci saremmo rivisti ancora”.
Infine l’abbraccio alla famiglia e l’ultimo saluto: “Sono vicino con tutto il cuore a Edo, a Dario e a tutti i familiari. Li abbraccio uno per uno e condivido con loro questo grande dolore. Ciao Peppino. Continuerai a vivere con la tua musica, le tue canzoni nei nostri ricordi e dentro di me. Tu sì ‘na malatia, Peppino. E lo sarai per sempre. Ti voglio tanto bene”.