Vasco Rossi: "Felice per Ultimo, ogni record è fatto per essere battuto" - 2/2
Vasco, in occasione dei 250.000 presenti a Tor Vergata, aveva dedicato un post per celebrare il traguardo (appartenente in precedenza allo stesso Blasco che, esibendosi nel 2017 di fronte a 225.173 spettatori, al Modena Park, deteneva il record italiano di spettatori per un singolo evento) raggiunto dal cantautore romano.
“Sono davvero felice per Niccolò. Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani, è giusto così! Ti voglio bene, Niccolò”, aveva scritto Vasco. Ma i numeri, per quanto faraonici, raccontano solo una parte delle due storie. Blasco e Ultimo sono patrimoni collettivi in grado di intercettare (enormi) nicchie di pubblico che, pur essendo musicalmente distanti tra loro, parlano, in fondo, una lingua molto simile. Si tratta delle due community più devote nel panorama italiano.
“Superfan” disposti a supportare attivamente ogni mossa, annuncio ed evento del proprio beniamino. Dalla “Vita spericolata” di Vasco (brano arrivato penultimo al Festival di Sanremo 1983), al nome d’arte “Ultimo” scelto per esprimere vicinanza a chi si sente emarginato, fragile o escluso. E com’è strana la vita quando sono gli ultimi a diventare i primi.