"Con ogni probabilità era paracetamolo ma non posso esserne certa" - 2/3
Quella tra i due viene ricordata come un’amicizia breve e piuttosto surreale, così come era già emerso in marzo dalla sua deposizione in aula. La giornalista all’epoca aveva ripercorso la loro storia, ricordato i messaggi che si erano scambiati e testimoniato nel procedimento conclusosi con la sentenza dell’Alta Corte di Londra che, martedì 8 luglio, ha rigettato tutte le accuse formulate dal principe insieme ad altri sei vip britannici, tra cui Elton John e Liz Hurley, contro Associated Newspapers. Tutti i capi d’accusa sono stati rigettati dal giudice uno ad uno per mancanza di evidenze che provassero la posizione di coloro che hanno poi dovuto incassare la sconfitta trovandosi ora a fare i conti con 50 milioni di sterline di spese legali da coprire.
Già in marzo, la Griffiths aveva spiegato come lei ed il duca del Sussex avessero preso a scriversi usando il profilo Facebook di Harry, dove lui si era fatto riconoscere nonostante il nome “anonimo” di Mr Monello e in quegli anni si erano spesso incontrati a feste a suon di alcol e balli sfrenati. L’aneddoto della pillola bianca arriva sul tabloid oggi, quando l’editore di Associated Newspapers rivendica la vittoria per la libertà di stampa, mentre la cronista afferma di non averla mai deglutita quella pillola, anzi, di averla messa in un fazzoletto e di non aver mai potuto dire con certezza di cosa si trattasse. “Con ogni probabilità era paracetamolo, piuttosto che qualcosa di strano, ma non posso esserne assolutamente certa”.
Non solo, frequentando il principe la Griffiths ha anche fornito dettagli circa le sue abitudini, come quella relativa all’assunzione di creatina in sostituzione a droghe che, durante i controlli effettuati quando era arruolato nell’esercito, sarebbero state rilevate.