Natalia Paragoni è tornata in ospedale per affrontare una nuova tappa del percorso di cura per il linfoma di Hodgkin. L’influencer, 28 anni, ha iniziato la quarta seduta di chemioterapia e anche questa volta accanto a lei c’è il compagno Andrea Zelletta. A condividere un momento della giornata è stato proprio il dj, 33 anni, che sui social ha pubblicato una foto insieme alla compagna. Nell’immagine i due si trovano nella sala d’attesa dell’ospedale e indossano le mascherine protettive: “Pronta per la quarta infusione”, ha poi scritto Natalia nelle sue storie Instagram. L’influencer aveva già raccontato che preferisce utilizzare il termine “infusioni” per indicare le sedute di chemioterapia, perché per lei rende il percorso meno pesante da affrontare.
L’annuncio della malattia dopo la nascita della seconda figlia
Lo scorso giugno Natalia Paragoni aveva raccontato pubblicamente di aver ricevuto una diagnosi di linfoma di Hodgkin, spiegando di aver iniziato le cure dopo la nascita della figlia Beatrice: “Mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin e, dopo aver dato alla luce Beatrice, ho iniziato il percorso di chemioterapia. Adesso dovrò affrontare un nuovo viaggio. Non so ancora cosa mi aspetta, ma so che ce la devo fare e ce la farò. Per le mie bimbe. Per le persone che amo. Ma soprattutto per me”, aveva scritto. Da quel momento l’influencer ha scelto di condividere con i suoi follower alcuni momenti del percorso, raccontando paure e difficoltà ma anche la determinazione nel proseguire le terapie.
Al suo fianco non è mai mancato Andrea Zelletta, che sui social aveva dedicato alla compagna parole di grande sostegno: “Ci sono momenti in cui la vita cambia all’improvviso. E tu puoi solo fermarti, respirare e trovare la forza di restare in piedi anche quando dentro ti senti crollare. In questo ultimo periodo ho visto la donna che amo affrontare qualcosa di enorme. L’ho vista avere paura, piangere, sentirsi fragile, ma non smettere mai di essere una mamma straordinaria, una compagna incredibile e la persona più forte che io conosca. Ogni giorno mi insegna cosa significa davvero avere coraggio. Anche nei momenti più duri. Anche quando tutto sembra più grande di noi”.
Durante la seconda gravidanza Natalia aveva già raccontato di essersi accorta di un’anomalia che aveva richiesto ulteriori controlli: “È uscito questo bozzo, questa palla, che dall’ecografia fatta la settimana scorsa, è un linfonodo grosso. Mi sono preoccupata, mi hanno detto di fare la biopsia. Mi hanno prelevato il tessuto dal linfonodo ingrossato di quattro centimetri. Tra dieci giorni capiamo cos’è”, aveva spiegato. Da quella scoperta è iniziato il percorso che oggi la vede impegnata nelle cure, con il sostegno della famiglia e delle tante persone che la seguono sui social.
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