Harry ha incassato l’ennesima sconfitta in tribunale. Questa volta le sue accuse contro l’editore del Daily Mail sono franate davanti alla decisione del giudice, che ha ritenuto che le evidenze fornite non fossero sufficienti a fargli vincere una causa da 50 milioni di sterline.
Insieme al principe, tra gli accusatori figuravano anche altre sei personalità di spicco del jet set britannico come Elton John, Liz Hurley e la baronessa Lawrence, tutti convinti che i giornalisti del tabloid britannico avessero usato metodi illeciti per raccogliere informazioni private sulle loro vite.
Il giudice civile della causa, però, non ha trovato sufficienti elementi di prova tra le accuse avanzate dai sette personaggi di spicco del mondo politico, artistico e del principe inglese.
Il tribunale ha respinto anche la tesi di accusa secondo la quale, per il solo fatto che le informazioni raccolte e pubblicate fossero di natura privata e l’editore non fosse in grado di spiegarne la provenienza, l’articolo in questione dovesse necessariamente derivare da fonti illecite. Gli hackeraggi denunciati non avrebbero avuto quindi sufficiente fondamento portando perciò a liberare Associated Press da ogni responsabilità in un processo sul quale Harry aveva puntato tutto, per chiedere giustizia contro un “metodo” di intrusione nella sua privacy che gli era costato anche un raffreddamento nei rapporti con la sua famiglia che, tutto voleva tranne che vedere un reale dentro le aule di un tribunale. Il gruppo Associated Newspapers ha definito la sentenza una “vittoria schiacciante” per la libertà di stampa e ha accusato il principe Harry di aver fatto perdere tempo al tribunale intentando questa causa “scandalosa”.