È morta all’alba di oggi, 30 luglio 2026, suor Letizia, al secolo Maria Francesca Pastore, storica monaca benedettina di clausura del monastero di Santa Maria delle Vergini di Bitonto (Bari). Aveva 110 anni ed era la religiosa più anziana d’Italia.
Suor Letizia era nata il 16 ottobre 1915 a Santeramo in Colle, in provincia di Bari, da una famiglia originaria di Gioia del Colle, e crebbe in una masseria di famiglia. I genitori la iscrissero all’Istituto Margherita di Bari per farla studiare, ed è proprio negli anni della formazione che nella giovane Maria Francesca cominciò a germogliare la vocazione religiosa — un percorso che lei stessa, ricordando quegli anni, ha sempre collegato alla lettura della vita di Santa Teresa di Lisieux.
Entrò in clausura nel 1940, consacrandosi nel monastero di Santa Scolastica a Bari. Le fu imposto il nome Letizia: lo stesso della madre, morta quando lei era ancora molto giovane. Dopo un periodo a Noci, seguito a una grave operazione, approdò nella seconda metà degli anni Sessanta al monastero di Santa Maria delle Vergini, nel cuore antico di Bitonto — la casa in cui avrebbe trascorso il resto della sua lunghissima esistenza.
Accanto alla preghiera, suor Letizia coltivò per decenni un’attività artigianale che è diventata parte della storia del monastero: la legatoria, ossia l’arte, la tecnica e il lavoro di assemblare, cucire e copertinare i libri o altri documenti in carta per proteggerli e conservarli nel tempo.
Imparò il mestiere nel 1968 dalle Benedettine di Santa Maria a Rosano, in Toscana, proprio negli anni successivi alla drammatica alluvione di Firenze del 1966, quando nei conventi arrivavano interi carichi di libri e documenti da salvare. Da quel momento, dalle sue mani passarono migliaia di volumi da restaurare e rilegare.