Urla, gesti inconsulti nel perimetro di un villaggio residenziale d’élite e una fuga disperata culminata nelle acque profonde di un lago artificiale. Si è consumata così, nel pomeriggio di martedì 7 luglio, la fine di Connor Michael Murphy, noto influencer e bodybuilder statunitense di 32 anni, trovato morto annegato nella provincia di Samut Prakan, circa sedici miglia a sud di Bangkok, in Thailandia.
La notizia, rimbalzata sui media internazionali dopo le conferme fornite da fonti di polizia al Bangkok Post e a Thairath, mette un punto drammatico alla parabola di un creatore di contenuti digitali che vantava oltre 2,7 milioni di follower tra YouTube e Instagram. Murphy era una figura di riferimento nel mondo del culturismo e, nell’ultimo periodo, si era avvicinato alla controversa sottocultura online del “looksmaxxing“, un movimento prettamente maschile focalizzato sull’estremizzazione del miglioramento estetico e fisico.