Dal sodalizio con Berlusconi al coma - 3/3
L’intervista a tutto campo ha offerto l’occasione per ripercorrere anche le tappe della carriera televisiva e i momenti legati ai problemi di salute dell’artista, a partire dal grave ictus che lo colpì nel 2001. Columbro ha ricordato gli inizi a TeleMilano, quando venne scelto per dare la voce al pupazzo Five, la storica mascotte della rete, dopo un colloquio diretto con Silvio Berlusconi: “Con lui ho avuto un rapporto fraterno. Non era il mio capo, era come un fratello per me. Se avevo un problema lo chiamavo e il giorno dopo era risolto”. Il percorso professionale ha subito una brusca interruzione a causa di un’emorragia cerebrale che ha costretto il conduttore a venticinque giorni di coma profondo: “È stata dura. Quando esci da un coma di 25 giorni devi imparare di nuovo a vivere. Ho avuto un’emorragia cerebrale e poi hanno scoperto un aneurisma che era lì, quindi è stata anche una fortuna averla avuta in un certo senso, perché l’aneurisma non ti dà nessun sintomo e nessuno poteva immaginare che fosse lì. Il ritorno alla vita è stato faticoso, però l’anno dopo ero già in teatro perché volevo sapere se ero in grado di recitare oppure no. Sono andato in scena due anni con gli auricolari perché pensavo non mi sarei mai ricordato tutto, invece è andata bene”.