Lino Banfi compirà 90 anni il 9 luglio e alla seconda edizione di Italian Global Series ha ritirato il Maximo Excellence Award. L’attore a Vanity Fair ha risposto in merito a chi gli chiede della morte, ma non è affatto infastidito: “Anche se pensano evidentemente che io sia agli sgoccioli. Allora gli faccio un bel gesto (mima il gesto dell’ombrello, ndr). Quando i giornalisti vengono a casa mia faccio vedere loro due coccodrillini che ho sulla scrivania e che so che, nel gergo vostro, rappresentano gli articoli che si preparano per quando morirà qualcuno. Dico sempre: se siete venuti per i coccodrilli, non c’è bisogno”.
E ancora: “Non mi aspettavo di arrivare ai 90 anni così sano, pieno di fantasie e progetti: non sto mai fermo, faccio tantissimi viaggi e partecipo a tanti premi. Dopo un po’ ho iniziato a farmi amica questa persona che è la morte”.
“L’ultima volta che me la sono immaginata le ho chiesto come dovevo chiamarla – ha continuato – e mi ha detto che non è né maschio né femmina. Allora ho deciso di chiamarla Mors, come in latino, e le ho chiesto una tregua almeno per altri 4 o 5 anni. Prima o poi ci vedremo, è chiaro, ma nel frattempo cerchiamo di sorriderci. La speranza è che diventeremo amici”.
E infine: “Da quando ho perso mia moglie vivo in una casa molto grande con la mia famiglia dello Sri Lanka: mi fanno una grande compagnia ma, quando vanno a dormire, spesso rimango a guardare la televisione sulla poltrona. Allora allungo la mano per cercare quella di mia moglie, che vedeva sempre la televisione con me, e non la trovo. Io e lei ci tenevamo sempre per mano, non mi vergogno a dirlo”.