“Viviamo con ciò che non ci serve più senza accorgerci che ciò che tratteniamo muore. Anche l’amore. Perché nulla ci appartiene. L’accumulo ci priva del senso vero della vita”. Da questa riflessione radicale prende le mosse l’analisi di Daniel Lumera, biologo naturalista, sociologo dei processi culturali e divulgatore scientifico. Intervistato dal Corriere della Sera, l’esperto internazionale di benessere traccia i contorni del suo ultimo saggio, Ti lascio andare, un volume capace di registrare il dato commerciale di 141 mila copie vendute in soli venti giorni grazie a una critica serrata verso la tendenza contemporanea a trattenere oggetti, ansie e relazioni ormai logorate.
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“Il matrimonio è un modello anacronistico, dobbiamo divorziare tutti. Faccio ritiri di meditazione con pedofili, assassini e ladri”: la provocazione di Daniel Lumera
Lo scrittore e biologo naturalista analizza sul Corriere il successo del suo ultimo libro "Ti lascio andare". Dalla meditazione nelle carceri all'abuso di psicofarmaci nelle città