Il tributo della critica: "Ha rivoluzionato gli anni Duemila" - 5/5
La scomparsa dello chef ha sollevato unanime cordoglio in Francia e all’estero. Il quotidiano Le Monde lo ha salutato come “uno dei creatori più influenti della cucina contemporanea”. Altrettanto profonda l’analisi di Emmanuel Rubin, critico gastronomico de Le Figaro: «Grébaut è stato uno dei capofila di quella generazione che ha rivoluzionato gli anni Duemila, dando vita a una nuova scena della ristorazione. “Septime” è stato copiato da molti, ma loro hanno saputo anticipare i tempi, oltre che interpretarli. Hanno riflettuto su cosa dovesse essere un ristorante e costruito un intero ecosistema di locali con una visione precisa e scelte coraggiose. Non si sono mai chiusi in uno schema e avevano il dono di rendere tutto più semplice senza mai cadere nella caricatura. Grébaut è stato uno dei pochi che, negli ultimi anni, ha preso posizione in un contesto segnato da violenza e dalla necessità di ridurre gli orari di lavoro».
L’attenzione etica verso il benessere del personale e la riduzione degli sprechi alimentari rimangono i pilastri fondamentali della sua eredità professionale, un modello culturale e umano che continuerà a ispirare le nuove generazioni di cuochi in tutto il mondo.