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“La canzone di calcio perfetta”: ecco perché “Wonderwall” degli Oasis è diventata il nuovo inno di tifosi e calciatori inglesi ai Mondiali

I giocatori la cantano insieme ai tifosi e la linea tra campo e spalti scompare. Noel Gallagher: “Appartiene alla gente ed è un momento magico tra la gente e i calciatori”

di Gabriele Scorsonelli

“Wonderwall può essere qualunque cosa” - 4/5

E pensare che Wonderwall non doveva neanche chiamarsi così. Il titolo originale era “Wishing Stone”. Ma Noel, appassionato di dischi e attratto dal primo album solista del Beatle George Harrison, “Wonderwall music”, cambiò in corsa con un’intuizione che, con il senno di poi, si è rivelata geniale. All’epoca dell’uscita, il maggiore dei Gallagher aveva raccontato alla rivista Uncut che il singolo fosse una lettera d’amore per l’allora moglie Meg Mathews. Poi, in un’intervista a Q Magazine, l’aveva trasformata in musica che parlava di “un amico immaginario che sta per venire a salvarti da te stesso”. La forza della canzone, forse, è che quel muro del desiderio può essere qualunque cosa. “Se penso che sia Jude Bellingham o se penso che sia l’Inghilterra che vince, può essere quello. Oppure la mia ragazza o qualsiasi altra cosa”, ha chiarito il conduttore Harrison.

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