La disavventura di Federico Zampaglione in stazione
L’episodio “tragicomico”, come lo definisce lui stesso, avviene nella stazione ferroviaria di Bologna, dove lui e la moglie arrivano dopo un viaggio in auto da Riccione. Fa molto caldo, Zampaglione ha bevuto due litri d’acqua e necessita della toilette, che però è due piani sotto. “Parto a razzo” scrive sui social, “faccio i due piani a velocità olimpionica e da lontano vedo, come un miraggio nel deserto, la scritta ‘toilette’… mi si illuminano gli occhi”. L’ingresso è a pagamento, ma l’artista non ha con sé un centesimo perché il portafogli è nello zaino della consorte, dunque tenta di fare di necessità virtù e chiede a una persona che lo precede di poter entrare dietro di lui “abusivamente”, perché ormai “sul punto di non riuscire più a trattenermi”. L’uomo, “gentilissimo e un po’ imbarazzato, accetta”. Il cantante, vicinissimo all’ambito traguardo, viene però redarguito dalle grida di una donna: “Non hai pagato!!! Ti ho visto!!! Ho le telecamere!!”. A nulla valgono i tentativi del cantautore di spiegarle l’eccezionalità della situazione: “Mi sbatte fuori senza pietà. Giustamente sta facendo il suo lavoro”.
Zampaglione è sul punto di cedere, quando sulla sua strada incontra un salvatore che gli chiede: “Sei quello dei Tiromancino? Vuoi entrare?”. L’angelo custode dell’artista ha le sembianze di un “ragazzo dall’aria simpatica che ha assistito alla scena, e probabilmente si sta chiedendo come mi sono ridotto, nemmeno più i soldi per un bagno pubblico…”. Un’occasione da prendere al volo per la voce di “Due destini”: “Io non esito un istante, lo ringrazio infinitamente e mi fiondo al bagno come non ci fosse un domani. Ebbene non so chi quel ragazzo sia, né da dove venga…ma voglio dirgli che oggi… mi ha davvero salvato!”, conclude.