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Madonna torna a ballare in “Confessions II” perché “siamo tutti un po’ isolati”. Un consiglio ai giovani artisti: “Non badate ai numeri né alle classifiche”

A 20 anni dall'iconico album “Confessions on a Dance Floor”, "Confessions II" ne è il degno erede. L'artista plana sul sicuro grazie al produttore Stuart Price. Ma lo streaming la premierà? Di certo cresce l'attesa per il tour mondiale. Occhi puntati su San Siro di Milano

di Andrea Conti
Madonna in

Madonna in "Confessions II" ha ben chiara la sua missione: unire - 2/3

Madonna ha ben chiaro del perché abbia deciso di tornare sulla pista da ballo a 67 anni e lo ha spiegato in una intervista a Vogue Italia: “Ballare non è un atto senza senso, ma permette di creare un senso di comunità e di connessione. Oggi con gli smartphone non entriamo più veramente in contatto, anche se ci illudiamo di farlo. Ogni dancefloor è invece un luogo rituale in cui liberi il corpo e la mente, l’ansia se ne va e hai la possibilità magari di arrivare a uno stato di coscienza più profondo”.

E poi un appello ai giovani artisti: “Oggi per avere un contratto discografico si pensa a quanti follower hai. Per questo in Bring Your Love dico Don’t try to distract me with numbers, perché io ho cominciato senza pensare alle classifiche, agli streaming. Lavorare solo in termini di algoritmi e intelligenza artificiale non ti permette di correre rischi, che è tutto l’opposto di fare arte”.

Ma cosa succede quando le luci della sala da ballo si spengono, il trucco va via e la musica si spegne? “Ogni tanto mi piace prendermi delle pause, sparire un po’. Anche perché solo così puoi nutrire la tua immaginazione. Ho bisogno di calma, di connettermi con la natura, i miei figli, i miei cavalli”.

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