Giovanni Allevi è in tour con il suo pianoforte e venerdì 3 luglio sbarca a Villa Arconati insieme all’Orchestra Sinfonica Italiana al festival nella Piccola Versailles di Bollate. “Eseguiremo alcune mie composizioni storiche, quelle più conosciute e amate dal pubblico, riarrangiate per pianoforte e orchestra”, ha detto il musicista a Il Giorno.
Poi ha confessato che andrà in scena con “un busto ortopedico che indosso per proteggere le mie vertebre malandate. La malattia ha lasciato, infatti, sul mio corpo segni indelebili come cedimenti vertebrali, tremore e formicolio alle mani. Ecco perché devo avere il tutore mentre suono il pianoforte o dirigo l’orchestra. Per non indebolire i muscoli della schiena, cerco di portarlo il meno possibile, ma, quando lo indosso dietro le quinte, ho la sensazione della vestizione del guerriero”.
E ancora: “Suonare e dirigere col busto è davvero difficoltoso perché limita i movimenti e la respirazione. Ma questo mi fa sentire ancora di più eroe. E il segreto sta forse nel fatto che sono riuscito ad abitare la sofferenza con tenerezza; non la tengo a distanza, perché è impossibile, ma cerco di abbracciarla ed essere indulgente con me stesso per le imperfezioni o i momenti di stanchezza. Non salgo più sul palco per dimostrare un’abilità, ma per rendere consapevole chi ho davanti che la fragilità può trasformarsi in forza e che dall’imperfezione può nascere la meraviglia”.