Che cos'è la sindrome di Asperger - 4/4
La sindrome di Asperger si caratterizza per assenza nell’anamnesi di un ritardo del linguaggio e di sviluppo cognitivo. Inoltre vi è una motivazione ad approcciare all’altro, seppur in modo eccentrico, unilaterale e verboso e , in virtù del buon livello di funzionamento intellettivo e adattivo, la dedizione assorbente ed esclusiva è rivolta ad interessi atipici per l’età e il livello di sviluppo.
Caratteristiche cognitive/sociali/personali
• Ritardo nella maturità sociale e nel pensiero sociale
• Difficoltà nel fare amicizie e spesso vittime di bullismo
• Difficoltà nel controllo e nella comunicazione delle emozioni
• Insolite capacità linguistiche che includono un ampio vocabolario e una sintassi elaborata ma in concomitanza con capacità di conversazione immature, prosodia insolita e tendenza ad essere pedanti.
• Interessi insoliti per argomento o intensità
• Profilo insolito nelle difficoltà di apprendimento
• Necessità di assistenza nell´organizzazione e nell´auto-aiuto.
• Goffaggine nel modo di camminare e nella coordinazione
• Sensibilità a suoni, sapori e consistenze specifiche o sensibilità tattili
Teoria della mente
• Difficoltà nel decodificare i messaggi dallo sguardo delle altre persone
• Tendenza ad un´interpretazione letterale di quello che dicono le altre persone
• Tendenza ad essere considerati maleducati ed irrispettosi
• Ingenuità ed onestà nei bambini
• Ritardo nello sviluppo dell´arte della persuasione, del compromesso e della risoluzione di conflitti
• Forma diversa d´introspezione e autoconsapevolezza
• Problemi nel decodificare quando qualcosa provoca imbarazzo
• Tempi maggiori per processare informazioni sociali a causa dell´utilizzo del ragionamento piuttosto che dell´intuito
• Sfinimento fisico ed emotivo causato dalla socializzazione
Alcuni bambini con la sindrome di Asperger possono avere difficoltà a giocare a giochi del “fare finta” o preferiscono argomenti legati alla logica e ai sistemi, come la matematica. Alcuni occupano il tempo in una gamma limitata di attività immaginative, che possono essere perseguite in modo rigido e ripetitivo, ad esempio attraverso l’allineamento dei giocattoli o la raccolta e l’organizzazione di cose relative al suo interesse.
(dal sito dell’Istituto Superiore della Sanità)