Guardando i red carpet e i grandi eventi è facile notare come la body positivity sia stata definitivamente sepolta dal ritorno di corpi sottili, esili, asciutti (e qualsiasi altro sinonimo di magro vi venga in mente). Ma si è iniziato a notare un altro fenomeno, che prende il nome di Ozempic Face: visi improvvisamente scavati, con le guance infossate, come invecchiati di colpo. È uno degli effetti collaterali dei farmaci GLP-1 – come Wegovy, Ozempic e Mounjaro – che permettono una rapida perdita di peso, ma possono portare con sé anche effetti indesiderati, come la caduta dei capelli e la perdita di tono della pelle.
“Una delle conseguenze di questi farmaci – nati originariamente per l’obesità e per la predisposizione al diabete di tipo 2, ma che oggi vengono usati anche da chi vuole perdere solo pochi chili ricorrendo alle iniezioni – è il dimagrimento repentino”, conferma la dermatologa Pucci Romano, docente universitaria e autrice del libro “Il Trucco C’è” (Heisenberg). “Il farmaco agisce in modo rapido e attacca i depositi di grasso. Sicuramente colpisce quelli sgraditi, come i depositi sulla pancia o sui fianchi, ma va a intaccare altre zone, come il viso e il seno. Vengono aggrediti i depositi di grasso “buono” che tiene su i tessuti, con il risultato che il viso sembra scavato. Ed è molto difficile recuperare quella tonicità”.
L’effetto Ozempic ridisegna la medicina estetica
L’Ozempic Face, termine probabilmente coniato dal dermatologo newyorkese Paul Jarrod Frank, si traduce in guance infossate, zigomi e occhi sporgenti, pelle flaccida. Non è un effetto del farmaco in sé, ma della rapidità con cui si dimagrisce: mentre il girovita si assottiglia, il viso collassa perché perde la sua “impalcatura”. Una rapida perdita di peso può anche influire negativamente sui livelli di collagene e di elastina, che normalmente aiutano la pelle a essere elastica e compatta. Per la pelle quindi è più difficile tornare al suo stato originale, come avviene solitamente in un programma di dimagrimento basato su dieta e esercizio fisico. “Anche se si riprende peso, soprattutto se non si è più giovanissimi, è raro che il grasso torni a distribuirsi ripristinando gli equilibri e i volumi corretti – spiega la dermatologa e presidente Skineco – Ed è esattamente qui che interviene la medicina estetica, che ha trovato un nuovo filone d’azione: andare a riempire ciò che si è svuotato in modo innaturale”.
L’effetto dei farmaci dimagranti rilancia lifting e filler
I protocolli estetici, quindi, si stanno evolvendo per andare incontro alle nuove esigenze nate per contrastare gli effetti dei farmaci per il dimagrimento, facendo lievitare la domanda di filler, lifting e biostimolazioni. Un fenomeno già documentato: la British Association of Aesthetic Plastic Surgeons ha osservato un’impennata nella richiesta di lifting facciali nell’ultimo anno, e un calo di interventi in altre zone del corpo, come addome e glutei.