A sessant’anni, Stefania Orlando attraversa “una stagione felice, leggera, piena di entusiasmo“, segnata però da una solitudine sentimentale profondamente consapevole. In una lunga e schietta intervista rilasciata al settimanale DiPiù, la conduttrice ripercorre le tappe della sua vita amorosa, mettendo a nudo il dolore inaspettato per la fine del suo ultimo matrimonio e svelando un dettaglio intimo sulla sua attuale sfera privata.
Il trauma dell’addio a Simone e la demisessualità
Il capitolo più doloroso e recente riguarda il suo secondo marito, il musicista Simone Gianlorenzi, con il quale ha condiviso quindici anni di vita. “È stato lui a prendere la decisione di lasciarmi”, confida Orlando. “Per me è stato un colpo durissimo, perché io mi vedevo invecchiare accanto a lui. Ero convinta che sarebbe stato il mio compagno per sempre. Quando mi disse che era finita, mi è crollato il mondo addosso”.
Rialzarsi ha richiesto un lungo percorso terapeutico e “un grande lavoro su me stessa”. Da questo processo di rinascita è emersa una nuova consapevolezza sulla propria intimità. La conduttrice rivela infatti che “è quasi un anno che non ho rapporti fisici con un uomo”, spiegandone il motivo in modo analitico: “La mia psicologa dice che sono demisessuale. Significa che per vivere anche l’intimità ho bisogno di essere coinvolta emotivamente. Non riesco a separare il sentimento dalla sessualità. In pratica, per potere fare l’amore devo essere innamorata”.
La genesi dell’amore con Gianlorenzi e la scelta sui figli
Prima del brusco epilogo, la storia con Gianlorenzi era nata in modo del tutto singolare, partendo da un sogno premonitore. “Una notte l’ho sognato, un sogno piuttosto esplicito, diciamo così”, racconta. “Il giorno dopo lo chiamai e gli dissi ridendo: ‘Sai che stanotte ho sognato che facevamo l’amore?’. Lui rimase in silenzio per un attimo e poi mi rispose: ‘Guarda che io è da mesi che faccio lo stesso sogno, ma ad occhi aperti'”.
Il legame si è consolidato nel tempo fino alle romantiche nozze sulla spiaggia celebrate nel 2019: “Con lui ho capito che cosa significa essere una famiglia”. Sul tema della maternità mancata, la showgirl affronta l’argomento con assoluto pragmatismo: “I bambini semplicemente non sono arrivati. Certo, quando ho conosciuto Simone avevo già quarant’anni, mentre lui ne aveva trentuno. Ma la verità è che né io né lui abbiamo mai sentito davvero l’esigenza di diventare genitori a tutti i costi”.
Il colpo di fulmine e le nozze con Andrea Roncato
Andando a ritroso, Orlando riapre il capitolo legato al suo primo marito, l’attore Andrea Roncato. “Tra noi fu un vero colpo di fulmine”, ricorda. L’approccio di Roncato fu teatrale e immediato: “Pensi che nello stesso giorno in cui ci incontrammo per un caffè conobbe mio padre e, scherzando ma non troppo, Andrea gli disse: ‘Sua figlia me la sposo'”. La dichiarazione vera e propria arrivò con stile asciutto durante una vacanza a Poltu Quatu: “‘L’anno prossimo, quando torneremo qui, saremo già sposati’. Era il suo modo di dirmi che mi vedeva nel suo futuro”. Il matrimonio venne celebrato il 23 giugno 1997, ma terminò con una separazione nel 1999. “C’erano quasi vent’anni di differenza e probabilmente, con il passare del tempo, quella distanza ha cominciato a farsi sentire”, analizza oggi Orlando. Nonostante le turbolenze iniziali seguite alla rottura, i rapporti si sono distesi: “Oggi guardo a quel periodo con affetto e gratitudine. Non c’è più alcun rancore tra noi. Quando una persona ha rappresentato una parte importante della tua vita, alla fine resta l’affetto”.
La rinascita: “Ho imparato a godermi la mia indipendenza”
Oggi, guardandosi alle spalle, Stefania Orlando traccia un bilancio lucido delle sue vicissitudini: dalle prime delusioni giovanili — a 19 anni, quando scoprì il fidanzato di allora a letto con un’altra — alla rottura con un amore successivo che considerava il “classico bravo ragazzo da sposare”, abbandonato per inseguire la carriera televisiva. “Ho sofferto, ho pianto, mi sono messa in discussione non so quante volte davanti agli amori finiti e ai matrimoni iniziati con le migliori intenzioni e poi naufragati”, ammette. “Oggi, però, mi sento rinata. Ho imparato a godermi la mia indipendenza. L’unica cosa è che sono da sola. Io, che ho amato tanto, per il momento sto bene così”.