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“Avrei voluto figli, ma non sono arrivati. Non mi sono spinta su ormoni e inseminazione. Ho detto no. Se qualcuno ha deciso così lassù, è così”: così Fiorella Mannoia

Ospite di Gianluca Gazzoli al podcast "Passa dal BSMT", la cantante romana ha tracciato un bilancio lucido della sua vita

di Redazione FqMagazine
“Avrei voluto figli, ma non sono arrivati. Non mi sono spinta su ormoni e inseminazione. Ho detto no. Se qualcuno ha deciso così lassù, è così”: così Fiorella Mannoia

Fiorella Mannoia è pronta per partire da Genova con il nuovo tour “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”. Un viaggio tra i brani più amati di due dei più importanti cantautori di sempre e a 30 anni dell’album “Anime Salve”, pietra miliare nella storia della musica italiana, ultimo testamento creativo di Faber, realizzato insieme a Fossati e uscito nel 1996. Il tour debutterà il 27 giugno dall’Arena del Mare al Porto Antico di Genova.

Nel frattempo l’artista è stata ospite del podcast Passa dal BSMT, condotto da Gianluca Gazzoli. Fiorella Mannoia si è concessa a una lunga conversazione che ha toccato i nodi più personali della sua vita e della sua carriera. Tra i tanti temi trattati, la cantante romana ha parlato della maternità mai arrivata e della sua relazione ventennale con il musicista e produttore Carlo Di Francesco: “Figli? Guarda, c’è stato un momento nella vita che li avrei voluti, e non sono venuti. Però ho pensato anche che non mi sono spinta a fare nessuno in quei percorsi che quando non riesci ad aver figli e allora vai lì, e gli ormoni, e quello e quell’altro, l’inseminazione”.

E ancora: “Io ho detto no. Se qualcuno lassù ha deciso così, è così. E l’ho presa così come doveva andare. Non ho mai avuto la smania del figlio a tutti i costi, ecco no. Ci ho provato, non sono arrivati, e oggi, devo dire la verità, sto bene così. Non mi guardo mai indietro con rimpianto di non averli avuti. Non si può avere tutto nella vita. Ho avuto tanto, mi accontento di quello che ho avuto”.

Un’accettazione serena, che affonda le radici in un profondo senso di gratitudine per quanto la carriera e gli affetti le hanno regalato nel tempo: “Sono una donna fortunata, sono una donna che ha avuto tanto dalla vita. Molto di più di quanto io avrei mai immaginato: stabilità economica, stima, affetto, gente che viene a vederti e che paga un biglietto, ancora oggi! Piano piano sono arrivata a questa consapevolezza, perché quando i figli non sono arrivati, un po’ ci sono rimasta male. Però, andando avanti capivo che non si può desiderare e avere tutto. Bisogna accettare la natura, il buon Dio per chi ci crede. Io sono agnostica, non sono atea, ma sento di avere una spiritualità dentro di me molto forte”.

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