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“Cancello le app, uso un telefono rotto e spero che le mie figlie crescano lontane dagli schermi. Spero in un ritorno alla vita analogica”: così Jeremy Allen White

L’attore di The Bear, protagonista del sequel su Facebook diretto da Aaron Sorkin, ha parlato dell’impatto dei social e della necessità di un rapporto più sano con la tecnologia, soprattutto per le nuove generazioni

di Redazione FqMagazine
“Cancello le app, uso un telefono rotto e spero che le mie figlie crescano lontane dagli schermi. Spero in un ritorno alla vita analogica”: così Jeremy Allen White

Jeremy Allen White torna a far parlare di sé non solo per i suoi prossimi impegni sul set, ma anche per le sue riflessioni sempre più nette sul rapporto tra tecnologia, social network e vita quotidiana. Secondo quanto riportato da Vanity Fair, l’attore di The Bear ha espresso una posizione molto chiara sul tema, e ha sottolineato il desiderio di un ritorno a una dimensione più “analogica” della vita, soprattutto per quanto riguarda l’educazione delle sue figlie.

White sarà presto al cinema con The Social Reckoning, sequel firmato da Aaron Sorkin, in cui interpreta un giornalista del Wall Street Journal coinvolto in un’inchiesta che ha contribuito a far emergere alcuni lati oscuri di Facebook. Proprio a partire da questo ruolo, l’attore ha condiviso alcune considerazioni personali sull’uso dei social e sulla loro pervasività: “Cancello i social, uso un telefono rotto e voglio che le mie figlie crescano lontano dagli schermi. Spero in un ritorno alla vita analogica”, ha dichiarato White.

Padre di due bambine di 7 e 5 anni avute con l’ex moglie Addison Timlin, l’attore ha raccontato di percepire con crescente attenzione il tema della dipendenza digitale: “È incredibile quanto crei dipendenza questa roba. Penso che ci sia bisogno di una correzione. Non scomparirà mai del tutto, ma credo che a un certo punto sia necessario stabilire dei limiti o delle linee guida. E spero che ci sia una sorta di ritorno a un approccio più analogico alla vita. Perché tutto sta cambiando molto velocemente ed è un po’ spaventoso”.

White ha poi spiegato anche il suo approccio personale, fatto di distacco progressivo e uso ridotto dei dispositivi: “Ogni tanto cancello le app. Soprattutto quando lavoro. Ma è difficile. Non si può semplicemente sbarazzarsene. Si sono infiltrate nelle nostre vite”, e aggiunge di utilizzare un iPhone ormai molto datato e malfunzionante proprio per limitarne l’uso.

Infine, l’attenzione si sposta sulle figlie, che al momento non hanno accesso a dispositivi personali: “Ovviamente ora non sanno niente di tutto questo, ma voglio tenerle lontane il più a lungo possibile. Anche se dovessero entrarci, potranno almeno ricordare un periodo in cui non faceva parte della loro vita. Ho la sensazione e la speranza che ci sarà un’inversione di tendenza. Sta succedendo qualcosa tra gli adolescenti, per cui è più “cool” avere meno follower, non pubblicare molto, non essere così connessi. Se ci sarà una rivoluzione di questo tipo tra i giovani che arriveranno all’adolescenza e ai vent’anni? Chissà”.

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