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La caravella portoghese con suoi tentacoli altamente urticanti è tornata nel Mediterraneo: ecco cosa succede

Dalla circolazione delle acque atlantiche ai litorali italiani: la ricerca coordinata dall’Università di Catania analizza le cause del ritorno della caravella portoghese

di Redazione FqMagazine
I fattori che favoriscono l’arrivo e i rischi per i bagnanti - 2/3

I fattori che favoriscono l’arrivo e i rischi per i bagnanti - 2/3

Lo studio individua infatti una serie di fattori che avrebbero favorito l’arrivo della specie nel Mediterraneo centrale, tra cui particolari configurazioni della North Atlantic Oscillation, venti persistenti e anomalie nella circolazione superficiale delle acque. L’attenzione degli studiosi è rivolta anche alle possibili conseguenze per chi frequenta le spiagge durante la stagione estiva. La caravella portoghese è infatti considerata uno degli organismi marini più pericolosi per l’uomo a causa dei suoi tentacoli urticanti, capaci di provocare reazioni anche importanti.

Per questo, sottolinea ancora Tiralongo al Corriere della Sera, “comprendere questi fenomeni è importante non solo dal punto di vista ecologico, ma anche per la sicurezza dei bagnanti e la gestione delle coste. La caravella portoghese possiede infatti tentacoli altamente urticanti e conoscere le condizioni che favoriscono il suo arrivo può contribuire a migliorare la prevenzione e l’informazione al pubblico”.

Tra gli elementi che hanno attirato maggiormente l’attenzione dei ricercatori c’è anche la contemporanea presenza di numerosi spiaggiamenti della cosiddetta “barchetta di San Pietro” (Velella velella). Secondo gli studiosi, questo fenomeno potrebbe rappresentare un segnale utile per individuare l’arrivo di altri organismi oceanici trasportati dalle correnti.

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