Musica

“Sto per svenire”: Rod Stewart soccorso sul palco con la maschera per l’ossigeno durante un concerto

Attimi di paura a West Valley City (Utah) per la rockstar 81enne, in evidente debito d'ossigeno a 1.400 metri di altitudine. I recenti forfait, la polemica sulla partita in stadio e la conferma del tour italiano: "Nessun ritiro, corro i 100 metri in 18 secondi"

di Redazione FqMagazine
“Sto per svenire”: Rod Stewart soccorso sul palco con la maschera per l’ossigeno durante un concerto

“Lo spettacolo deve continuare. Sono quasi svenuto, vi dispiace se mi siedo?”. Momenti di forte apprensione allo Utah First Credit Union Amphitheatre di West Valley City, dove Rod Stewart ha accusato un improvviso malore durante il suo ultimo show. Il cantante scozzese, 81 anni, è stato soccorso in diretta davanti a migliaia di fan, costringendo lo staff a intervenire con una bombola di ossigeno direttamente sul palcoscenico.

I soccorsi durante “Young Turks”

Il drammatico episodio, documentato da un video pubblicato dal sito americano TMZ, si è verificato mentre l’artista stava eseguendo “Young Turks”, una delle hit più celebri della sua discografia. Le immagini e i racconti confermano un rapido peggioramento delle sue condizioni: Stewart ha iniziato a camminare per il palco con evidente difficoltà, aggrappandosi agli strumenti musicali e agli oggetti di scena per non cadere.

Rendendosi conto di non poter proseguire, ha fatto un cenno disperato a due addetti del suo staff, che sono accorsi immediatamente fornendogli la maschera per l’ossigeno. “Ho rischiato di svenire”, ha ammesso a fatica il cantante al microfono. Sostenuto da un lungo e caloroso applauso di incoraggiamento da parte del pubblico, l’ottantunenne ha rifiutato di interrompere lo spettacolo, decidendo di trascorrere tutto il resto del concerto cantando seduto su una sedia.

L’ipotesi dell’altitudine e i forfait sospetti

A causare il forte debito d’ossigeno sarebbe stata in primis la conformazione geografica del luogo dell’esibizione. West Valley City si trova infatti a circa 1.400 metri sul livello del mare, un’altitudine che ha verosimilmente messo a dura prova il fisico dell’artista, salito sul palco in condizioni già precarie. L’incidente nello Utah, infatti, si inserisce in una scia di recenti problematiche mediche che hanno costellato il tour mondiale della rockstar. Nelle ultime settimane, Stewart ha dovuto riprogrammare le date di Las Vegas e ha annullato all’ultimo minuto lo show di San Diego (il 12 giugno). Sull’episodio californiano, in particolare, si è innescata una singolare polemica: a fronte di diagnosi divergenti (gli organizzatori parlavano di sinusite, il cantante di un’infezione delle vie respiratorie con conseguente laringite), l’artista è stato avvistato sole 24 ore dopo l’annullamento sugli spalti del Boston Stadium, insieme ai figli Aidan e Alastair, per assistere alla partita dei Mondiali tra Scozia e Haiti.

Nessun ritiro dalle scene

Nonostante il cedimento fisico e i continui slittamenti, Rod Stewart ha voluto spazzare via ogni ipotesi di un imminente ritiro dalle scene musicali. Affidandosi alla sua proverbiale ironia, la rockstar ha rassicurato i fan sul proprio stato di salute complessivo: “Sono in forma, ho una folta chioma e riesco a correre i 100 metri in 18 secondi”. Il suo One Last Time Tour andrà quindi avanti come da programma e farà regolarmente tappa in Italia il prossimo 2 luglio, a Bassano del Grappa. “È l’ultimo tour mondiale”, ha confermato in modo categorico Stewart, “ma non ho alcuna intenzione di ritirarmi”.

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