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“Le persone commentano tutto senza sapere di cosa parlano. I figli non sono una vetrina digitale”: il preside pubblica una finta pagella creata con l’AI e il suo esperimento diventa virale

Alfonso D’Ambrosio, dirigente scolastico nel Padovano, ha pubblicato su Facebook la pagella di uno studente inesistente per denunciare la condivisione di dati sensibili online

di Redazione FqMagazine
Il secondo esperimento: Einstein - 3/3

Il secondo esperimento: Einstein - 3/3

Il giorno dopo arriva un secondo tentativo, ancora più esplicito: la “pagella” di Albert Einstein del 1896, con voti tutt’altro che brillanti, pubblicata per dimostrare quanto facilmente circolino false interpretazioni online: “Ecco la vera pagella di Albert Einstein del 1896. Tutti 5 e 6! Albert Einstein quindi era un somaro? No. E questa storia ci insegna qualcosa di molto importante. Per anni questa pagella è circolata sui social e sul web accompagnata da frasi come: ‘Vedete? Anche Einstein prendeva brutti voti!’. Moltissime persone ci hanno creduto senza verificare le fonti. La realtà è un’altra. Questa pagella è stata rilasciata nel 1896 dalla Scuola Cantonale di Aarau, in Svizzera. Nel sistema svizzero, allora come oggi, i voti vanno da 1 a 6, ma il 6 è il voto più alto e il 4 è la sufficienza”.

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