Musica

Ligabue all’Olimpico di Roma: “De Gregori è patrimonio italiano, ma non condivido più di tanto il suo pensiero. Sul palco parlo delle 56 guerre nel mondo. Sanremo è col coltello tra i denti. Se mi invitano come ospite? Mai dire mai”

Il cantautore a Roma si è raccontato in occasione dell'appuntamento allo stadio e ha rivelato: "Di canzoni ne ho un fottio, ma da qui a pubblicarne ne passa"

di Andrea Conti

Ligabue: “De Gregori è un patrimonio, non condivido più di tanto il suo pensiero” - 2/6

“Francesco De Gregori è patrimonio della musica e della cultura di questo Paese. Ed è, credo, uno dei più liberi di pensiero fra tutti i cantautori. Non si fa mai trovare, dove qualcuno pensa di trovarlo. Ed è una caratteristica che mi piace molto. Detto questo, è chiaro che lui ha parlato per lui (sul tema dei cantanti che si espongono su politica e società, ndr). Il suo pensiero non lo condivido più di tanto. Nel senso che c’è una cosa che, forse, lui credo abbia in qualche modo voluto dimostrare con un po’ di fastidio, ossia è che non è che siamo obbligati ad esporci. La musica può parlare per noi e poi uno decide se ha voglia di dire altro oppure no perché questo credo sia un pensiero, che debba essere concesso a tutti quanti. Io ho sempre voluto cercare di farlo attraverso le canzoni. Io lo faccio con ‘Il mio nome è mai più’, presente nei miei concerti da quasi 27 anni. Sempre nei miei concerti ricordo che non c’è solo il massacro a Gaza, in Ucraina, ce n’è anche uno in Sudan e altri 56 conflitti in corso nel mondo. Ma era così anche quando è uscita la canzone. ‘Il mio nome è mai più’ aveva dentro la mappa di tutte le guerre in corso e non soltanto di quelle dell’ex Jugoslavia. Raccontare il nostro pensiero in musica credo sia il modo migliore che abbiamo perché controlliamo un po’ meglio le parole. Io sono mosso dall’urgenza di dire le cose e l’ho fatto con la mia ultima canzone ‘Nessuno è di qualcuno’ che parla della violenza sulle donne e del fatto che una donna su tre sia vittima di una violenza fisica o sessuale. È un pensiero intollerabile, ma la cronaca di tutti i giorni ce lo fa diventare come un qualcosa che sta scivolando un po’ via”.

Video
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione