Le radici di ultimo: la periferia di San Basilio - 4/5
“Per raccontare il popolo di Ultimo bisogna partire dalle sue radici, dal suo ambiente, – si legge nel libro – da dove il fenomeno Ultimo è nato non solo umanamente e artisticamente, ma come espressione di una comunità, di una realtà sociale e culturale che per prima ha visto (e continua a vedere) nella sua voce un modo per raccontarsi e soprattutto per riconoscersi, quando il fenomeno non aveva ancora raggiunto proporzioni colossali e le sue canzoni risuonavano nei vicoli del quartiere, tra amici e conoscenti. È nel contesto di San Basilio, periferia di Roma situata nel quadrante Nord-Est della città, proprio lungo il confine interno del Grande Raccordo Anulare, l’anello stradale che circonda la Capitale”.
E ancora: “Camminare per San Basilio significa attraversare una trama dove la durezza, le asperità non cancellano la possibilità di cambiamento. I murales sui palazzi parlano di rinascita, ma senza retorica. Le persone parlano di lavoro, errori, seconde possibilità. A volte anche terze.
Il tema della possibilità ricorre spesso nella poetica di Ultimo. Molte delle sue canzoni contengono la convinzione che anche nelle condizioni più incerte sia possibile immaginare una direzione diversa”.