Enrico Ruggeri ha risposto alle polemiche sollevate dalla capogruppo del PD in consiglio comunale di Codogno, Maria Cristina Baggi, che aveva espresso perplessità, ricordando come in passato, più volte, l’artista abbia espresso critiche sul Green pass e sui vaccini.
“Stiano tranquilli, non sono uno di quelli che passa metà concerto a fare comizi,- ha affermato su Instagram l’artista – quando sono sul palco suono e al massimo presento qualche brano (in 30”). Comunque l’aria che tira è preoccupante” e poi nelle story ha aggiunto l’hashtag #Censura.
L’artista, sempre sui social, nei giorni scorsi aveva spiegato la sua posizione: “Vi ricordo che io nel 2020 mi sono schierato eccome, quando, primo e unico, all’inizio, dissi che la vicenda Covid era una vicenda indotta, pilotata e non credibile”.
E infine: “Non voglio dire che avevo ragione o no, ma questa era la mia battaglia, mi sono schierato. Ho perso tutto dal punto di vista di lavori, ingaggi, partecipazioni e mi hanno coperto di insulti”. Fino alla recente vicenda di Codogno.
Il sindaco Francesco Passerini ha provato a gettare acqua sul fuoco: “L’arte, come lo sport, non dovrebbe essere soggetta a censure, come invece il Pd pare auspicare contestando la presenza di Ruggeri a Codogno”.
Poi ha aggiunto: “Siamo molto felici di poter incontrare di persona a Codogno il 4 luglio Enrico Ruggeri, artista che ha scritto pagine della storia della musica italiana per una meravigliosa serata di musica”.
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