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“Non è che non ami il sesso, ma dopo aver girato una scena di ‘Euphoria’ ero disagio. Pensavo che se avessi detto, allora non avrei ottenuto la parte”: parla Alex Demie

Per sette anni, attraverso tre stagioni e 26 episodi, la serie ha raccontato le vicende di un gruppo di adolescenti americani alle prese con alcune delle sfide più complesse della giovinezza contemporanea

di Redazione FqMagazine
“Non è che non ami il sesso, ma dopo aver girato una scena di ‘Euphoria’ ero disagio. Pensavo che se avessi detto, allora non avrei ottenuto la parte”: parla Alex Demie

Cala il sipario su “Euphoria”: la celebre serie creata da Sam Levinson per HBO ha concluso il suo percorso con l’ultima puntata della terza stagione. La notizia, anticipata dallo showrunner nel corso di un podcast con il New York Times, è stata successivamente confermata dalla stessa HBO.

Per sette anni, attraverso tre stagioni e 26 episodi, “Euphoria” ha raccontato le vicende di un gruppo di adolescenti americani alle prese con alcune delle sfide più complesse della giovinezza contemporanea: tossicodipendenza, sessualità, identità di genere, relazioni sentimentali, salute mentale, social media e traumi personali.

In una intervista a The Hollywood Reporter, l’attrice Alex Damie ha rivelato un retroscena legato alle riprese della serie cult. Durante la prima stagione, il ruolo di Maddy prevedeva molte scene di nudo e di sesso, cosa che ha fatto riflettere molto l’attrice. “Pensavo che se mi fossi rifiutata di girarle, non avrei ottenuto la parte. – ha detto Damie – Non perché qualcuno me l’avesse mai detto, ma perché ero così giovane e non lo sapevo”. A un certo punto nella scena in cui Maddy tradiva Nate, l’attrice si è resa conto di sentirsi a disagio guardando le immagini al montaggio. “Non sto dicendo che non mi piaccia il sesso, – ha concluso – e penso che possa essere rappresentato in modo bellissimo e so che la serie ritrae la vita delle adolescenti. Ma una volta girato, ho capito: ‘Ok, non mi piace come mi sento’. Così l’ho detto, e tutti sono stati comprensivi, e non l’ho mai più fatto”.

La serie, che ha debuttato nel 2019, ha contribuito a lanciare nel firmamento dello spettacolo internazionale alcuni dei talenti più richiesti di Hollywood. Oltre a Zendaya, premiata con due Emmy per la sua interpretazione di Rue, il cast ha incluso Sydney Sweeney, Jacob Elordi e Hunter Schafer, oggi tra gli attori più corteggiati da grandi franchise e registi d’autore. Per l’intera Generazione Z, “Euphoria” ha rappresentato un fenomeno culturale senza precedenti, paragonabile per impatto a “Beverly Hills, 90210” negli anni Novanta o a “Gossip Girl” nei primi anni Duemila, trasformandosi in una vera e propria fucina di nuove star.

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