Come ogni cosa che la riguarda, anche le nozze di Taylor Swift hanno sollevato un turbinio di polemiche. E non sono ancora state celebrate. Motivo: la presunta discriminazione delle “amiche single” a cui sarebbe stato negato il +1 sull’invito, cioé un accompagnatore, al matrimonio con il giocatore di football Travis Kelce. Ma come: la santa patrona dei cuori spezzati, l’artista che ha scritto la colonna sonora degli amori finiti, immaginati o mai arrivati, ora volta alle spalle alle sue compagne di trincea, le donne single?
L’indiscrezione arriva da un’esclusiva del Daily Mail del 23 maggio: una fonte anonima ha confidato al giornale di essere “furiosa” perché il suo invito non “permette di portare un accompagnatore”. L’ospite sente di essere trattata ingiustamente “So che Selena Gomez porterà suo marito Benny Blanco, quindi avrà un accompagnatore, ma io non posso avere un accompagnatore perché sono una donna single”. E prosegue: “Cioè, cosa dovrei fare? Andare da sola? Sarebbe troppo imbarazzante. Non credo che andrò perché non voglio andarci da sola e non sono sicura di conoscere molte persone lì”.
Addirittura medita di non andare al royal wedding americano proprio per questo motivo: “Potrei non partecipare perché sono timida”. Taylor Swift non ha mai replicato, ma intanto la notizia – vera o falsa che sia – è stata ripresa da moltissime testate, anche italiane, aprendo il dibattito sulle “amiche single discriminate”. A rigor di logica, se la coppia non permette di portare un accompagnatore, tale regola dovrà valere sia per gli uomini single che per le donne. Allora perché tutti i titoli di giornale si riferiscono solo alle donne?
Negli Stati Uniti il plus one agli eventi è una tradizione abbastanza consolidata – da qui il polverone – mentre in Italia è raro portare un perfetto sconosciuto a un matrimonio, a meno che non siano gli sposi a incoraggiarlo. Il galateo delle nozze di Emily Post dice che “coniugi, conviventi e fidanzati degli ospiti devono sempre essere invitati”. Ma non ci sono indicazioni sulle frequentazioni di breve data, le situationship, gli amici degli amici portati solo per non arrivare da soli. C’è anche un tema di costi, ma sicuramente non è un problema dei signori Swift-Kelce.