È stato uno dei tormentoni più amati della trasmissione musicale cult “Festivalbar”. Nel 2011 “Tre parole” è stato un vero e proprio boom e a cantarla era Valeria Rossi. “Inizialmente doveva essere uno spot delle patatine”, ha rivelato l’autrice a Sette de Il Corriere della Sera.
“Avevo un contratto come autrice Sony e il mio editore cercava di collocare un po’ i miei lavori. – ha spiegato – Per fortuna non è andata in porto. Dopo varie modifiche, grazie a Francesco Cabras che ha aggiunto le ‘tre parole’, è nata la versione che conosciamo”.
Nonostante la canzone avesse vinto il Festivalbar non compare nelle storiche compilation Blu e Rossa: “La casa discografica andò dal patron del Festivalbar Salvetti mentre stavano componendo la compilation, che facevano prima dell’evento, e lui disse: ‘Non la conosce nessuno questa canzone, per cui niente’. Tre parole ha vinto a furor di popolo, ma nella compilation del Festivalbar non c’è”.
Il successo pero è stato vissuto “malissimo. Avevo la gavetta di autrice, ma non di un’artista a quel livello. Avevo mille dubbi, mille paure ed ero tempestata di richieste. Tutte queste pressioni mi hanno sostan- zialmente mandata in blocco”.
Il rimpianto? “Adele Di Palma, una delle più importanti manager musicali e produttrici italiane (dietro di lei Fabrizio De André, Ivano Fossati e Gianna Nannini, ndr), mi propose un sodalizio con lei. Io non le seppi dare una risposta perché non mi sentivo in grado di prendere una decisione così grande e importante, ero bloccata”.
Per festeggiare i 25 anni di “Tre parole”, esce un nuovo singolo “Rivedendo te”: “La mia nuova canzone è un’operazione collettiva. In passato mi erano mancati gli strumenti per scegliere e ora ho deciso di condividere questo percorso con il dj SSD Project e Vima che è un cantautore giovane molto bravo”.