Musica

L’Otello della Prima della Scala non sarà dipinto di nero. Il sovrintendente Ortombina: “La forza del personaggio di Verdi trascende il colore della pelle”

Presentata la nuova stagione del teatro. Il nuovo direttore musicale Myung-Whun Chung: "Già dalla prima prova l'orchestra mi ha capito: ora studierò meglio l'italiano e conoscerò meglio Milano". Il teatro pensa ad abbassare i prezzi anche per un pubblico meno abbiente

di Redazione FqMagazine

“Innanzitutto la stagione 2026/2027 inizierà con un nuovo direttore musicale che aprirà con un grande titolo, Otello di Giuseppe Verdi, che evoca grandi sfide nel passato. Ci saranno nuovi titoli e autori del grande repertorio, mai rappresentati alla Scala, che implicano sfide. Diciamolo subito: per la Prima l’Otello non sarà dipinto di nero“. Così Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, a margine della conferenza stampa per la presentazione della stagione scaligera 2026/2027. “Non si può più pensare di stare per decenni senza rappresentare un titolo perché si ha paura di non trovare l’interprete giusto. Se leggiamo bene Boito e Verdi, la forza di Otello è tale da trascendere il colore della pelle. Sappiamo perfettamente di dover affrontare una sfida con la storia, ma non dobbiamo aver paura di rischiare. Se arriveranno i fischi, li prenderemo”, ha aggiunto Ortombina.

La Scala ha presentato oggi la stagione con un programma tra i più ricchi di sempre: 13 opere, 7 balletti, altrettanti concerti e numerose attività rivolte ai più giovani. Sul podio della Prima, il 7 dicembre, salirà il maestro Myung-Whun Chung, al suo debutto come direttore musicale del Teatro, mentre la regia è affidata a Damiano Michieletto. “Il fatto che Verdi abbia scritto l’Otello a 73 anni, esattamente i miei anni oggi, mi rende qualificato almeno umanamente nel tentare ancora una volta quest’opera”, ha dichiarato il maestro coreano nel corso della conferenza stampa. Chung ha ricordato il suo legame di quasi 40 anni con l’orchestra scaligera: “Io amo l’Italia, amo questi musicisti e questa orchestra: già dalla prima prova avevo l’impressione che loro mi capissero, il che è una cosa rara”. Il direttore ha aggiunto, scherzando con la stampa, di essere arrivato in Italia la prima volta non per la musica, ma per il cibo, e ha promesso di scoprire meglio Milano, finora frequentata quasi esclusivamente lungo la strada tra l’albergo e il Teatro. “Studierò anche meglio l’italiano, perché l’ho imparato nei ristoranti”, ha ironizzato Chung, raccogliendo l’invito del sindaco Beppe Sala a scoprire maggiormente la vita della città. Il sovrintendente Ortombina ha affrontato tra gli altri il tema dell’accessibilità, annunciando un aumento selettivo dei prezzi in alcuni settori del teatro, il cui ricavato verrà reinvestito in sconti e agevolazioni per il pubblico meno abbiente. “Mi piacerebbe che alla fine del mio mandato non ci fosse più nessun milanese che continuasse a dire che non è mai potuto andare alla Scala”, ha concluso Ortombina.

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