Marracash: “L’ansia è una bestia feroce. Sono dipendente dai sonniferi” - 4/5
Dietro la facciata dell’artista affermato, si nascondono le fragilità umane. “Già da bambino soffrivo di insonnia, mi alzavo e bevevo di nascosto un bicchiere di vino di mio papà perché così mi passavano i pensieri e mi addormentavo”, confessa Marracash. Una condizione in cui si è ritrovato anche da adulto: “La mia testa non si spegne mai, i tempi morti mi distruggono e non devo avere il tempo di pensare troppo perché altrimenti veleggio lentamente verso la depressione. L’ansia è una specie bestia feroce, di notte il tempo è infinito: ho cominciato a prendere i sonniferi per correggere la mia attitudine da gufo, ma nel tempo ne sono diventato dipendente. Ne faccio uso da oltre sette anni”.