Marracash: “La fama è il prezzo che pago, mi sento scollegato" - 3/5
Nel docufilm “King Marracash” emerge tutto questo. Ma anche le delusioni e le difficoltà dell’adolescenza. “Avevo molti amici che spacciavano e hanno poi cominciato a fare sul serio – racconta Marra –. Io stavo con loro quando tagliavano e impacchettavano la roba. Non è stato un uso glamour, stavamo anche dieci ore di seguito chiusi in un posto, non ho un bel ricordo”. Il rap, poi, l’ha aiutato a conoscersi: ha incontrato Guè (ai tempi “Il Guercio”) e i Dogo e tra il 2006 e il 2008 e “le etichette hanno fatto la corsa a firmare tutti”. Mentre la sua carriera ha spiccato il volo, è rimasto ancorato alla Sicilia e ai ricordi: “Per andare a Nicosia facevamo viaggi in macchina di venti ore, pieni di roba”: lì trascorreva le estati., in una famiglia “che è sempre stata molto unita”. Oggi si è accorto anche dei lati oscuri della fama: “Rimpiango di non potermi perdere tra la gente. É il prezzo che paghi facendo questo mestiere, ti senti scollegato dalle radici, la popolarità diventa una campana che ti mettono addosso”.