Ci sono esperienze indimenticabili sia nel bene che nel male. Ma quello che ha vissuto il musicista dei King Crimson, Robert Fripp, in Italia, come lui stesso racconta alla rivista musicale Uncut ha dell’incredibile. Tutto è avvenuto a fine aprile 2025. “Quando ho avuto l’infarto- ha affermato – l’ho scambiato per un bruciore di stomaco. Ho volato a Milano per un corso con 100 membri dell’Orchestra of Crafty Guitarists e uno di loro mi ha portato al pronto soccorso perché un suo amico aveva avuto qualcosa di simile. Mi hanno attaccato a un monitor e subito dopo questo caro uomo mi ha depilato le palle. Ma perché se ho un problema al cuore mi stavano depilando le palle?”.
E ancora: “Quell’uomo non mi ha spiegato perché. Ma pochi di loro parlavano inglese. Infatti ci sono stati una serie di momenti buffi, come quando mi sono tirato giù i pantaloni davanti a una suora pensando mi stesse chiedendo quello, quando, invece, lei voleva solo sapere che volessi per pranzo”.
Il ricovero e l’operazione
Il musicista è stato ricoverato d’urgenza presso l’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, a seguito del suo atterraggio all’aeroporto di Orio al Serio. Le sue condizioni hanno richiesto un intervento immediato: il fondatore dei King Crimson è stato sottoposto a due operazioni cardiache d’urgenza per l’inserimento di stent coronarici, rese necessarie dall’occlusione di tre arterie. La situazione, inizialmente critica, ha avuto un esito fortunatamente positivo: Fripp ha dimostrato una straordinaria capacità di recupero, tanto da tornare ad esibirsi sul palco già nei giorni immediatamente successivi agli interventi, lasciando stupiti medici e fan di tutto il mondo.