Forse non tutti lo sanno, ma Antonello Venditti sull’onda del successo negli Anni 80 non ha attraversato un momento sereno. “L’amicizia è vicina all’amore, è una cosa che si sceglie, e io ne ho trovati diversi di amici nel mio percorso di vita e devo ringraziarli”, ha affermato.
Poi ha aggiunto: “Ad esempio, nel caso della musica ho trovato non solo Francesco De Gregori, ma anche Lucio che mi ha salvato la vita, ‘vera’. Parliamo di una malattia profonda che coinvolge un po’ tutti nel nostro tempo, che è la depressione. L’amico c’è non per gratificarti ma per darti dei consigli, e ti prende per mano. Ad esempio, Lucio ha capito, proprio nel momento più importante e di successo della mia vita, che io stavo male. L’amico capisce che c’è qualcosa in te che va oltre le apparenze, va dentro il tuo profondo. Io ho dato retta a Lucio che mi ha detto di andare via da Roma: a me che sono nato a Roma, che più romano di me non c’è nessuno. E mi ha portato a Carimate (in provincia di Como, ndr). L’amico c’è perché ti dà una mano”.
L’artista ha poi spoilerato che ha in serbo “Che tesoro che sei” cantata in duetto con Achille Lauro. “Credo che sia in giro del mondo, a me piace Lauro perché è un’installazione Andy Warhol. La reinterpretazione nostra su questa canzone è stupenda, fighissima. La riascolteremo ora quando lui sarà in concerto all’Olimpico (il 10 giugno, ndr). Poi ho un altro appuntamento con Nicolò (Ultimo, ndr)”. E il riferimento è all’evento del “raduno degli Ultimo” a Tar Vergata il 4 luglio.
E qui la battuta dell’artista sulla location di Tar Vergata: “Non si sa come si arriva. Come si fa a arrivare? Si arriva prima, molto prima. Ecco con l’elicottero. Partiamo prima, si parte“.
Poi ha tracciato un bilancio sulla musica italiana: “Oggi un artista deve saper fare tutto, basta pensare ad Annalisa o ad Angelina Mango. Questi sarebbero stati i tempi di Raffaella Carrà”.
Infine a proposito del suo rapporto con Mara Venier ha rivelato: “Ero il suo consulente di coppia, c’è stato un periodo in cui io, conoscendo gli uomini, sapevo più o meno valutare se erano adatti a lei e ne ho fatti secchi parecchi. Lei li portava da me e io gli facevo pelo e contropelo, uno me lo ricordo è andato al bagno molto lontano e dopo si è trovato fuori dalla porta”.