La malattia e la recidiva di Kylie Minogue - 4/4
Il successo ritrovato si scontra con la scoperta, nel 2005, del cancro al seno, che la popstar descrive in modo concreto, fisico, a tratti brutale: i capelli che cadono “a ciocche”, il dolore, la dissociazione mentale, la paura. “Il cancro è molto più della diagnosi, delle cure e della guarigione”, spiega in uno dei passaggi più intensi. In quel periodo stava cercando di metter su famiglia con il compagno, l’attore Olivier Martinez: “Ero in quell’età giusta per pensare di avere dei figli. Ho persino rimandato la chemioterapia per provare con la fecondazione in vitro, ma non è andata” ammette senza riuscire a trattenere la commozione.
Il finale di questa storia non è tragico. È pop: il ritorno sulle scene, l’ennesima rinascita con “Padam Padam” che nel 2024 le vale il secondo Grammy della sua storia. Ma c’è ancora tempo per un altro colpo di scena: la star rivela che nel 2021 ha ricevuto una nuova diagnosi di cancro, questa volta affrontata nel silenzio più assoluto.
“Ho cercato il momento giusto per dirlo, ero veramente distrutta. Non volevo più uscire di casa” confessa tra le lacrime. Senza che nessuno se ne accorgesse, Kylie ha tirato fuori questo macigno in una canzone, “Story”, contenuta nel disco del 2023 “Tension”. Ancora una volta, la musica come modo per restare in piedi. “Il pop mi nutre”, sono le parole di Kylie nelle ultime scene. E forse è proprio questa la chiave della docuserie: mostrare che una canzone pop, quando è autentica, non è evasione superficiale ma una forma di sopravvivenza.
“Amo la musica più che mai, c’è sempre una persona nuova da raggiungere quindi la mia storia continua e voi ne fate parte” dice in chiusura. Per il 2027 si parla già di un tour per festeggiare i 40 anni di carriera musicale. Perché, nonostante tutto, Kylie Minogue continua a salire sul palco. E continua a brillare.