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Paul McCartney: “Con Lennon e Harrison, prima di diventare i Beatles, facevamo l’autostop. Da piccolo sono stato rapinato da due ragazzi, lì ho pensato ‘imparerò il karate!’. Mai fatto”. La nostalgia in “The Boys of Dungeon Lane”

La sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, i genitori e le prime avventure condivise con George Harrison e John Lennon. L'artista traccia un bilancio nel suo nuovo album e lo fa a cuor leggero

di Andrea Conti
McCartney: “Da piccolo sono stato rapinato, ma li ho denunciati” - 6/6

McCartney: “Da piccolo sono stato rapinato, ma li ho denunciati” - 6/6

Infine brano “Days We Left Behind” McCartney confessa “ricordo tutto questo fin da quando ero piccolo, perché mi allontanavo da casa, da solo, con il mio piccolo libro sugli uccelli. Avevo non più di 10 o 11 anni. Andavo in giro per Dungeon Lane, perché portava alla riva, alla costa del Mersey. E lì succedevano un sacco di cose. Assistevo a spettacoli di birdwatching fantastici, come un’allodola che si alzava in volo, uno spettacolo che molti non hanno mai visto. E l’altro ricordo che ho di Dungeon Lane è che, una volta arrivato in riva al mare, mentre passeggiavo, sono stato aggredito da un paio di ragazzi. Mi hanno rubato l’orologio, e da quel momento ho pensato: imparerò il karate. Non mi farò mai più aggredire da due ragazzi. Ma è così che ragioni. Comunque, non ci sono riuscito e me li hanno rubati. Ma ho pensato: “Beh, li denuncerò” e l’ho fatto, la polizia li ha trovati e si è andati in tribunale. Ho dovuto testimoniare che ‘sì, questi erano i ragazzi di Dungeon Lane’”.

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