McCartney: “Mio padre era un venditore di cotone e mia madre un'infermiera” - 5/6
Nel disco il brano “Life Can Be Hard” racconta del periodo del Covid: “Avevo una piccola sequenza di accordi strumentali e c’era un neonato in casa. Era il figlio della nipote di mia moglie e un neonato in quel periodo, era una gioia. Per molte persone il Covid è stato terribile se non si era con la famiglia. Comunque, a questo bambino piacevano questi accordi e così è nata una canzone intitolata ‘Life Can Be Hard’. La vita può essere dura, ma l’abbiamo rifatta, ora ha un messaggio positivo”.
I genitori sono celebrati in “Salesman Saint”: Questa canzone è un ricordo dei miei genitori. Sono nato durante la Seconda Guerra Mondiale e spesso penso ‘caspita!’. È già abbastanza difficile avere un bambino adesso, ma immaginate se fossimo tutti consapevoli che le bombe potrebbero cadere da un momento all’altro e Liverpool fosse pesantemente bombardata. Pensavo a loro che crescevano questo bambino in quelle circostanze. Mio padre era un venditore di cotone e mia madre un’infermiera. Ce l’hanno fatta. Sono riusciti a cavarsela e hanno cresciuto me e mio fratello. Ci hanno portato dal medico, ci hanno mandato a scuola e hanno fatto tutte queste cose in quelle circostanze. Alla fine della canzone c’è un tipo di musica che cerco di riprodurre, quella che avrebbero ascoltato all’epoca. È una canzone sentimentale dedicata ai miei genitori”.