McCartney: “Ecco com'è nata la canzone con Ringo Starr” - 4/6
Ha fatto sognare i fan dei Beatles la collaborazione con Ringo Starr per “Home To US”. “Quando lavoravo con Andrew – ha raccontato McCartney – non abbiamo mai lavorato per un mese intero. Facevamo qualche giorno e poi io dovevo fare qualcos’altro. Poi tornavo e ci aggiornavamo. Così, mentre facevo altro, ho parlato con Ringo e gli ho raccontato di Andrew. Poi Ringo è andato in studio, ha suonato un po’ la batteria per Andrew e gliel’ha lasciata. La volta successiva che ho visto Ringo mi ha detto: ‘Beh, non ci ha fatto niente’. Gli ho chiesto cosa si aspettasse e lui ha risposto: ‘Beh, sai, tipo una traccia’. Così, nel bel mezzo della mia registrazione con Andrew, gli ho chiesto: ‘Che ne dici di quella batteria di Ringo?’. Lo tirò fuori e iniziammo ad ascoltarlo. Dissi che avremmo dovuto farne un brano e poi mandarlo a Ringo. E così facemmo. Questa canzone è stata scritta pensando interamente a Ringo. Scrivendola, parlo delle nostre origini. Come molte persone, partino dal nulla e si costruiscano da soli il proprio percorso. Ringo era quello che partiva dal nulla, era il più grande tra i Beatles, veniva da Dingle e lì era dura. Diceva che veniva rapinato tornando a casa perché lavorava. Anche se era una follia, per noi era casa. Ho scritto la canzone partendo da quest’idea. L’ho mandata a Ringo. Mi ha rimandato una versione in cui aveva aggiunto solo qualche verso al ritornello, quindi ho pensato che forse non gli piacesse. L’ho chiamato e mi ha detto che pensava volessi che cantasse solo una o due righe, e io gli ho risposto che mi sarebbe piaciuto molto sentirlo cantare tutto. Abbiamo preso la mia prima riga, la seconda di Ringo e poi abbiamo fatto un duetto, cosa che non avevamo mai fatto prima. Poi volevamo dei cori e mi è venuta l’idea che sarebbe stato bello sentire delle ragazze. Chrissie Hynde ha detto che l’avrebbe fatto e Sharleen Spiteri, sono amiche e l’hanno fatto”.