Dario Argento ha commentato la crisi del cinema italiano durante la sua partecipazione al 79esimo Festival di Cannes per il restauro di “Metti, una sera a cena”, film del 1969 di Giuseppe Patroni Griffi, scritto insieme al Maestro dell’horror. “Stiamo passando il momento più difficile della nostra storia. – ha affermato Argento – C’è una crisi di ispirazione, di idee, di finanziamenti. Siamo nel totale caos: persone cacciate, altre assunte senza competenze. È un periodo molto strano e molto bizzarro”
E ancora: “Per qualche anno abituatevi a non vedere film italiani né a Cannes né agli Oscar. Il periodo meraviglioso è terminato. Ma credo che verrà ripreso: nei giovani c’è un grande spirito. Non c’è una formuletta per uscire dalla crisi. Potremmo imitare un pò il cinema francese, spagnolo, americano e orientale. Imitando, imitando, alla fine si potrà creare qualcosa di nuovo”.
“Metti, una sera a cena” ha segnato una svolta nella sua carriera: “Avevo appena scritto con Bertolucci il soggetto di C’era una volta il West. Patroni Griffi voleva un giovane sceneggiatore che portasse uno spirito più attuale alla sua opera teatrale, che lui stesso considerava un pò antiquata. Così Sergio Leone fece il mio nome”.
Il regista ricorda quell’incontro come un passaggio decisivo: “Era un film che parlava solo d’amore, e io non avevo mai fatto film d’amore. Ma Patroni Griffi voleva che portassi nel film qualcosa di nuovo, lo spirito che stava nascendo dopo il ’68: nuovi rapporti tra uomo e donna, libertà sessuale, trasgressione”. Alla domanda se un film così libero potrebbe essere realizzato oggi, Argento risponde: “Dipende dallo spirito dei censori”. In passato “ho avuto grandi guai: i miei film venivano tagliati o censurati in tutto il mondo. Erano gli Anni 70 e 80, c’era un forte moralismo. Poi ho pensato: ‘se non vogliono vedere certe scene, continueranno con la loro immaginazione'”.
Poi l’annuncio: “Il mio prossimo film sarà con Isabelle Huppert. Sarò felice di lavorare con la più grande attrice francese, la quale mi renderà veramente orgoglioso di fare cinema. Lei è meravigliosa e mi farà fare un buon film. Si tratterà di un film ispirato a un precedente film messicano degli Anni ’40, epoca in cui quel cinema era molto influenzato dal Surrealismo – non a caso in Messico lavorava Luis Buñuel. Quindi, questo film sarà molto ispirato al Surrealismo”.